Emergenza COVID-19

L'Unione Italiana si impegna a diffondere le informazioni, costantemente aggiornate, riguardo l'emergenza Coronavirus (SARS-CoV-2) 

 
Come di consueto, l'Unione Italiana diffonde tutte le informazioni aggiornate in merito alle nuove disposizioni in vigore per l'attraversamento dei confini tra Italia, Slovenia e Croazia: previste limitazioni, eccezioni e obblighi differenti a seconda dei Paesi verso i quali e dai quali si viaggia. Tra i documenti in allegato è possibile prendere visione dell'ampia documentazione aggiornata all'11 aprile 2021.  

 

SLOVENIALista rossa dei paesi (si applica dal 29 marzo 2021). Slovenia, attraversamento dei confini:

  • Italia (ad eccezione della Sardegna);
  • Croazia

  

Al ritorno in Slovenia bisogna seguire le raccomandazioni del NIJZ e le altre misure in vigore durante l'epidemia. Si segnala inoltre che gli stranieri che entrano in Slovenia devono rispettare le norme che, al fine di prevenire il contagio all’interno del paese, limitano temporneamente il movimento e il raduno di persone (è vietato l'assembramento di persone).

Per semplificare il viaggio in Slovenia, la Polizia ha predisposto l’app Ingresso in Slovenia. È destinata ai viaggiatori che si recano nel nostro Stato o che transitano attraverso il territorio della Slovenia. L’utilizzo dell’app è facoltativo. 

 

All'ingresso in Slovenia, sul confine esterno dell’area Schengen, i cittadini di paesi terzi sono soggetti a restrizioni sui viaggi non essenziali.

 

Si segnala che le strutture ricettive a scopo turistico non sono attualmente operative in Slovenia. Per ulteriori informazioni, consultare le Misure per contenere la diffusione delle infezioni.

 

Per tutti i paesi che non sono esplicitamente elencati nella lista rossa, si ritiene che non abbiano un alto rischio di infezione e le persone che arrivano da tali paesi o unità amministrative dei paesi possono entrare nella Repubblica di Slovenia senza essere mandate in quarantena a casa e senza presentare un risultato negativo del test per la presenza di SARS-CoV-2.

Andorra, il Principato di Monaco, San Marino e il Vaticano sono considerati allo stesso modo degli Stati membri dell'area Schengen.

 

Ingresso dai paesi della lista rossa

I paesi con un quadro epidemiologico in peggioramento o le unità amministrative dei paesi sono inseriti nella lista rossa.

 

Viene disposta una quarantena di dieci (10) giorni per le persone che entrano nella Repubblica di Slovenia e provengono da tale Stato a causa di un eventuale contagio con il virus SARS-CoV-2.

La quarantena non sarà disposta se la persona all'attraversamento del confine presenta:

  1. un risultato negativo del test PCR per la presenza del virus SARS-CoV-2, che non è più vecchio di 48 ore dal tampone effettuato ed è stato effettuato in un paese membro dell’Unione europea o dell’area Schengen, nel Regno Unito e Irlanda del Nord o negli Stati Uniti d’America;
  2. un certificato del risultato positivo del test molecolare (PCR) che è più vecchio di 21 giorni, tuttavia non anteriore a sei mesi, o un certificato medico da cui risulta che è guarita dal COVID-19 e dall’inizio dei sintomi non sono trascorsi più di sei mesi o
  3. un attestato di vaccinazione contro il COVID-19 con cui dimostra che sono trascorsi almeno sette giorni dal ricevimento della seconda dose di vaccino del produttore COMIRNATY Biontech/Pfizer o almeno 14 giorni del vaccino contro il COVID-19 del produttore Moderna, ovvero almeno 21 giorni dal ricevimento della prima dose del vaccino del produttore AstraZeneca.

 

I certificati del test e i certificati del medico di cui al punto 2 saranno presi in considerazione se sono stati rilasciati in un paese membro dell’Unione europea o dell’area Schengen, nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord o negli Stati Uniti d’America.

 

*In allegato è possibile prendere visione di tutte le informazioni relative alle ultime disposizioni in vigore (Attraversamento confini - 11.04.2021.) 

 

 

CROAZIA: Le eccezioni in vigore in Croazia dal 1 al 15 aprile, per quanto riguarda le imitazioni degli spostamenti da e per l’estero per contenere l’epidemia da COVID 19 (SARS-CoV-2).

Tutti gli altri passeggeri in arrivo nella Repubblica di Croazia da stati / regioni membri dell'UE / SEE, che attualmente non si trovano sulla cosiddetta lista verde del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, deve presentare uno dei seguenti documenti:

  1. il test PCR negativo o il test rapido dell'antigene - BAT su SARS-CoV-2 non più vecchio di 48 ore (contando dal momento del tampone fino all'arrivo al valico di frontiera) e se si tratta di un test rapido dell'antigene e gli stessi intendono rimanere più di 10 giorni nella Repubblica di Croazia, devono ripetere il test entro il decimo giorno dalla data di rilascio di tale test;
  2. il certificato di vaccinazione per le persone che più di 14 giorni fa hanno ricevuto una seconda dose di vaccino COVID-19. In via eccezionale, nel caso di un vaccino monodose, il certificato di vaccinazione con una singola dose se la dose è stata ricevuta più di 14 giorni prima della data di attraversamento del confine di stato;
  3. presentare un certificato che confermi che il titolare dello stesso si è ripreso dall'infezione da virus SARS-COV-2 dopo aver avuto in precedenza un PCR positivo o un test rapido dell'antigene. Tale certificato è valido non prima dell'undicesimo giorno dalla data di arrivo del test positivo ed entro e non oltre il 180° giorno dal giorno del primo test positivo;
  4. eseguire il test PCR o il test rapido dell'antigene - BAT su SARS-CoV-2 immediatamente all'arrivo nella Repubblica di Croazia (a proprie spese), con l'obbligo di autoisolamento fino all'arrivo del risultato negativo. In caso di impossibilità di sottoporsi al test, viene determinato l’autoisolamento della durata di dieci (10) giorni.

 

Le eccezioni agli obblighi di cui sopra sono le seguenti:

 

  1. lavoratori dipendenti o autonomi che si occupano di lavori d’importanza strategica, inclusi operatori sanitari, lavoratori frontalieri, lavoratori che svolgono lavori in paesi in cui non sono regolarmente residenti, e lavoratori stagionali come specificato nelle Linee guida sulla libera circolazione dei lavoratori durante la pandemia COVID-19, a condizione che non risiedano nella Repubblica di Croazia o fuori dalla Repubblica di Croazia per un periodo più lungo alle ore 12;
  2. alunni, studenti e stagisti che viaggiano all'estero ogni giorno, a condizione che non soggiornino nella Repubblica di Croazia o fuori dalla Repubblica di Croazia per più di 12 ore;
  3. marittimi e lavoratori del settore dei trasporti o fornitori di servizi di trasporto, compresi gli autotrasportatori che trasportano merci per di largo uso nel territorio dello Stato e autotrasportatori in transito;
  4. diplomatici, personale di organizzazioni internazionali e persone che ricevono un invito da parte di organizzazioni internazionali e la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di queste organizzazioni, ufficiali militari e di polizia e personale umanitario e della protezione civile nell'esercizio delle loro funzioni;
  5. persone che viaggiano per ragioni familiari o di lavoro, compresi i giornalisti nell'esercizio delle loro funzioni;
  6. passeggeri in transito con l’obbligo di lasciare la Repubblica di Croazia entro 12 ore dall'ingresso;
  7. pazienti che viaggiano per motivi di salute.

 

*In allegato è possibile prendere visione di tutte le informazioni relative alle ultime disposizioni in vigore (Attraversamento confini - 11.04.2021.) 

 

ITALIA: LIMITAZIONI ED ECCEZIONI PER GLI SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO FINO AL 30 APRILE 2021

CROAZIA: http://www.viaggiaresicuri.it/country/HRV

SLOVENIA: http://www.viaggiaresicuri.it/country/SVN

 

Le misure sul territorio nazionale

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 30 aprile 2021, in conseguenza del rischio sanitario connesso alla diffusione di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, con particolare riferimento al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e alla patologia ad esso associata, COVID-19.

 

Gli spostamenti da/per l’estero sono regolati dal DPCM 2 marzo 2021 (http://www.governo.it/it/articolo/covid-19-il-presidente-draghi-firma-il-nuovo-dpcm/16343), in vigore dal 6 marzo al 30 aprile 2021. Il DPCM continua a basarsi su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. Tali elenchi sono contenuti nell’Allegato 20 e possono essere modificati con apposita Ordinanza adottata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 

ATTENZIONE: Fino al 30 aprile 2021, è in vigore l’Ordinanza 30 marzo 2021 del Ministro della Salute(https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/03/30/21A02015/sg), come prorogata dall’Ordinanza 2 aprile 2021 (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/04/03/21A02151/sg).  Tale Ordinanza prevede misure restrittive aggiuntive per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato, nei 14 (quattordici) giorni antecedenti all'ingresso in Italia, in uno o più Stati e territori di cui all'elenco C (http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio).

 

La situazione epidemiologica da COVID 19 (SARS-CoV-2) in Italia

 

*In allegato è possibile prendere visione di tutte le informazioni relative alle ultime disposizioni in vigore (Attraversamento confini - 11.04.2021.) 

 

 

 

 

 

Che cos'è il nuovo coronavirus e come si diffonde:

 


Come proteggersi dal virus:



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