Emergenza COVID-19

L'Unione Italiana si impegna a diffondere le informazioni, costantemente aggiornate, riguardo l'emergenza Coronavirus (SARS-CoV-2)

 

ITALIA:

Le restrizioni in vigore in Italia fino al 15 gennaio 2021 per gli spostamenti da e per l’estero: tutti i Paesi UE, Schengen e associati, sono passati nell’elenco C (che comprende anche la Croazia e la Slovenia), con obbligo di tampone effettuato nelle 48 ore precedenti all’imbarco, per l’ingresso in Italia.

ECCEZIONI:

Sono previste alcune, limitate eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario, sorveglianza e obbligo di test molecolare o antigenico. 

A condizione che non insorgano sintomi compatibili con COVID-19 e fermi restando gli obblighi di auto-dichiarazione, le disposizioni relative all’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, all’utilizzo del mezzo privato per raggiungere la destinazione finale e all’obbligo di tampone NON si applicano:

  1. a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
  2. a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
  3. ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro. Tuttavia, se nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia c’è stato un soggiorno o un transito dai Paesi dell’Elenco C, il test molecolare o antigenico rimane d’obbligo;
  4. al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;
  5. ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
  6. al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;
  7. ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare e delle forze di polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei vigili del fuoco, nell'esercizio delle loro funzioni;
  8. agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;
  9. agli ingressi mediante voli “Covid-tested” (vedere sezione dedicata), conformemente all’ordinanza del Ministro della Salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni e integrazioni.

L’obbligo di isolamento fiduciario, sorveglianza sanitaria e tampone, inoltre, non si applica:

  • all'equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • al personale viaggiante;
  • agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;
  • agli ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale, previa specifica autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell'attestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo. Per informazioni sulle modalità di applicazione di quest’ultima esenzione, si raccomanda di consultare la procedura indicata dal Ministero della Salute. 

 

Le misure in vigore in Italia per contenere l’epidemia da COVID 19 (SARS-CoV-2)

Le misure adottate dal Governo italiano per contenere l’epidemia da COVID 19 (SARS-CoV-2)

 

CROAZIA:

Le restrizioni in vigore in Croazia fino al 15 gennaio 2021 per gli spostamenti da e per l’estero.

I viaggiatori che, indipendentemente dalla cittadinanza, giungono nella Repubblica di Croazia da stati / regioni membri dell'UE / SEE e che non si trovano attualmente nella cosiddetta lista verde del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, devono presentare un test PCR negativo al SARS-CoV-2 che non sia più vecchio di 48 ore (dal momento del tampone all'arrivo al valico di frontiera) oppure eseguire il test PCR per SARS-CoV-2 immediatamente all'arrivo nella Repubblica di Croazia (a proprie spese), con l’obbligo di autoisolamento fino all'arrivo del risultato negativo.

In via eccezionale, il test PCR al SARS-CoV-2 non è obbligatorio per le seguenti categorie di viaggiatori provenienti da stati / regioni membri dell'UE / SEE che risultano nella cosiddetta lista rossa:

  • lavoratori dipendenti o autonomi che si occupano di lavori d’importanza strategica, inclusi operatori sanitari, lavoratori frontalieri, lavoratori che svolgono lavori in paesi in cui non sono regolarmente residenti, e lavoratori stagionali come specificato nelle Linee guida sulla libera circolazione dei lavoratori durante la pandemia COVID-19, a condizione che non risiedano nella Repubblica di Croazia o fuori dalla Repubblica di Croazia per un periodo più lungo alle ore 12;
  • alunni, studenti e stagisti che viaggiano all'estero ogni giorno, a condizione che non soggiornino nella Repubblica di Croazia o fuori dalla Repubblica di Croazia per più di 12 ore;
  • marittimi e lavoratori del settore dei trasporti o fornitori di servizi di trasporto, compresi gli autotrasportatori che trasportano merci per di largo uso nel territorio dello Stato e autotrasportatori in transito;
  • diplomatici, personale di organizzazioni internazionali e persone che ricevono un invito da parte di organizzazioni internazionali e la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di queste organizzazioni, ufficiali militari e di polizia e personale umanitario e della protezione civile nell'esercizio delle loro funzioni;
  • persone che viaggiano per ragioni familiari o di lavoro, compresi i giornalisti nell'esercizio delle loro funzioni;
  • passeggeri in transito con l’obbligo di lasciare la Repubblica di Croazia entro 12 ore dall'ingresso;
  • pazienti che viaggiano per motivi di salute.

Le disposizioni relative ai lavoratori frontalieri possono venir applicate pure ad altre categorie di viaggiatori i quali, a causa della natura del loro lavoro, devono attraversare frequentemente il confine di stato (ad esempio atleti che giocano per club di paesi confinanti).

Le misure in vigore adottate dal Governo croato per contenere l’epidemia da COVID 19 (SARS-CoV-2)

 

SLOVENIA

Le limitazioni in vigore in Slovenia per gli spostamenti tra i comuni.

Non è consentito l’attraversamento dei comuni, salvo determinate eccezioni che devono essere debitamente comprovate. Le aree dei comuni sono definite nella Legge sull’istituzione dei comuni e sulla determinazione delle loro aree.

Lo spostamento tra i comuni è consentito nei seguenti casi:

  1. arrivo e partenza per lavoro e svolgimento delle mansioni lavorative,
  2. svolgimento di attività economiche, agricole e forestali,
  3. eliminazione di pericolo imminente per la salute, la vita e la proprietà,
  4. protezione e assistenza alle persone bisognose di sostegno, cura o assistenza infermieristica dei familiari o dei genitori e contatto con il minore,
  5. accesso a farmacie, servizi sanitari e igienico-sanitari e cure termali,
  6. accesso alle missioni diplomatiche e consolari estere,
  7. accesso ai servizi di emergenza,
  8. accesso allo svolgimento dei compiti connessi al funzionamento delle autorità giudiziarie, amministrative e garanti dell’applicazione,
  9. accesso ai servizi per persone portatrici di handicap,
  10. esecuzione dei lavori di manutenzione o lavori stagionali su una struttura privata o su un terreno per i membri dello stesso nucleo familiare,
  11. viaggio di persone che sono entrate nella Repubblica di Slovenia per il transito attraverso il territorio della Repubblica di Slovenia verso un paese vicino o verso il loro luogo di residenza nella Repubblica di Slovenia,
  12. accesso a negozi o servizi in un altro comune se sono più vicini al luogo di residenza della persona rispetto a negozi o servizi nel comune di residenza, o se tali negozi o servizi non sono disponibili nel comune di residenza,
  13. manutenzione urgente della tomba, per cui l’individuo deve dimostrarne il titolo con la prova dell’affitto della tomba o con altre prove pertinenti.

L’esenzione (ad eccezione del punto 13, che si applica solo a un individuo) si applica anche ai familiari stretti (coniuge, convivente extraconiugale, partner di un’unione formalizzata o non formalizzata, coniuge divorziato e partner a cui sono stati assegnati gli alimenti da una decisione del Tribunale, e i loro genitori, figlio) e ai membri dello stesso nucleo familiare quando viaggiano insieme.

Prove e dichiarazioni

Quando ci si sposta tra i comuni, l’individuo deve avere con sé una prova adeguata per dimostrare l’esistenza dell’eccezione e una dichiarazione autografa firmata e leggibile che contiene le seguenti informazioni:

  • nome e cognome,
  • indirizzo di residenza,
  • indirizzo o luogo di destinazione,
  • una descrizione del motivo che giustifica il movimento e la permanenza,
  • un elenco di parenti stretti o componenti dello stesso nucleo familiare che si muovono e soggiornano con lui,
  • la dichiarazione che a lui o ai suoi parenti stretti o a ai membri dello stesso nucleo famigliare che si muovono e soggiornano con lui non è stato ordinato l’isolamento o la messa in quarantena,
  • la dichiarazione di essere a conoscenza della responsabilità penale o civile per il mancato rispetto di regolamenti, ordinanze o misure per controllare o prevenire le malattie infettive nelle persone,
  • la dichiarazione di essere a conoscenza delle restrizioni previste dal seguente Decreto e di rispettarle.

Su richiesta, la persona deve esibire la prova e la dichiarazione all’autorità competente.

Le restrizioni in vigore in Slovenia fino al 15 gennaio 2021 per gli spostamenti da e per l’estero: tutti i Paesi UE, Schengen e associati, sono inseriti nella lista rossa (dal 9 gennaio 2021, che comprende anche la Croazia e l’Italia), con obbligo di tampone effettuato nelle 48 ore precedenti all’imbarco, per l’ingresso in Italia.

Attraversamento del confine di Stato con la Croazia e con l’Italia:

Dal 9 gennaio 2021 tutta la Croazia e tutta l’Italia sono inserite nella lista rossa. Viene disposta una quarantena di dieci giorni per le persone che entrano in Slovenia e arrivano dalla Croazia o dall’Italia, a causa di un eventuale contagio con il virus SARS-CoV-2.

La quarantena non sarà disposta se la persona all’attraversamento del confine presenta un risultato negativo del test molecolare (RT-PCR) che non è più vecchio di 48 ore dal tampone effettuato in un paese membro dell’UE, in uno stato membro dell’area Schengen o da un’organizzazione o una persona autorizzata che l’Istituto di microbiologia e immunologia e il Laboratorio nazionale per la salute, l’ambiente e l’alimentazione hanno riconosciuto come idonea e attendibile e il Laboratorio nazionale per la salute, l’ambiente e l’alimentazione la indica sull’elenco presente sul sito web del Laboratorio nazionale per la salute, l’ambiente e l’alimentazione o secondo il metodo del test rapido antigenico in uno Stato membro dell’UE o dell’area Schengen.

All’ingresso nella Repubblica di Slovenia vengono riconosciuti anche i test molecolari RT-PCR effettuati in paesi terzi, i test rapidi antigenici devono essere effettuati in uno Stato membro dell’UE o dell’area Schengen. Il risultato negativo del test (RT-PCR e test rapido antigenico) non deve essere più vecchio di 48 ore dal tampone effettuato.

Eccezioni senza quarantena e PCR o del test rapido antigenico:

Sono state stabilite le eccezioni in cui non sarà disposta la quarantena e la persona non ha neanche bisogno del risultato negativo del test (RT-PCR o test rapido antigenico). L'ingresso è quindi concesso:

  1. il migrante lavorativo giornaliero transfrontaliero che ha un rapporto di lavoro in uno degli Stati membri dell'UE o in un altro Stato dell'area Schengen per il quale ha un attestato, ovvero un'autocertificazione, con cui giustifica il motivo per l'attraversamento del confine come migrante lavorativo giornaliero e ritorna entro 14 ore dall’attraversamento del confine;
  2. la persona che è incaricata di svolgere dei compiti nel settore del trasporto internazionale* o da quest’ultimo;
  3. la persona che effettua il trasporto merci o persone nella Repubblica di Slovenia o da quest’ultima nel commercio, nonché il trasporto merci e passeggeri in transito* e lascia la Slovenia entro 8 ore dall’attraversamento del confine;
  4. la persona che è in transito* attraverso la Repubblica di Slovenia e la lascia entro e non oltre 6 ore dall’ingresso;
  5. un rappresentante di autorità di sicurezza estere (Polizia o Giustizia) che svolge una mansione ufficiale e lascia la Repubblica di Slovenia una volta svolta la mansione e non appena ciò sia possibile;
  6. la persona che è stata portata nella Repubblica di Slovenia in ambulanza o con un veicolo sanitario e il personale medico all’interno del veicolo;
  7. la persona con passaporto diplomatico;
  8. una persona che è prenotata per una prestazione sanitaria nella Repubblica di Slovenia e che ritorna attraversa il confine subito dopo aver effettuato la prestazione. Se un minore ha una prenotazione per una prestazione sanitaria, anche il suo tutore può entrare alle stesse condizioni, se viaggiano insieme;
  9. un cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea o dell’area Schengen che proviene da un altro Stato membro dell’Unione europea o dell’area Schengen dove ha fornito protezione e assistenza a persone che avevano bisogno di sostegno, assistenza o cura di familiari, accudimento e contatti con i minori o ha posto rimedio ai pericoli imminenti per la salute, la vita e i beni, e rientra entro 12 ore dall’attraversamento del confine;
  10. un minore che non ha ancora compiuto 13 anni e attraversa il confine insieme a un familiare stretto che non è stato mandato in quarantena a casa, ossia non gli è stato rifiutato l’ingresso nella Repubblica di Slovenia (quindi se la persona che viaggia con il minore presenta un risultato negativo del test o fa valere una delle 12 eccezioni);
  11. la persona che attraversa il confine giornalmente o periodicamente perché inserita in un programma educativo – formativo o scientifico nella Repubblica di Slovenia o in uno Stato membro dell'Unione europea o dell'area Schengen e lo dimostra con i relativi attestati. Se la persona è un minore o per altri motivi non può viaggiare da sola, può entrare alle stesse condizioni anche un’altra persona che l’accompagna, tuttavia deve riattraversare il confine subito dopo aver effettuato il trasporto;
  12. un membro della Protezione civile, delle squadre di soccorso, Polizia, Vigili del Fuoco o un’altra persona che effettua trasporti umanitari o fornisce assistenza per il salvataggio e rimedia alle conseguenze delle catastrofi naturali rientrando entro e non oltre le 48 ore dall’attraversamento del confine.

Le misure adottate dal Governo sloveno per contenere l’epidemia da COVID 19 (SARS-CoV-2) prorogate fino al 18 gennaio 2021

Fino al 15 gennaio rimangono in vigore alcune misure adottate dal Governo sloveno per contenere l’epidemia da COVID 19 (SARS-CoV-2)

Le eccezioni in vigore per entrare in Croazia (tra queste: gli studenti, urgenti motivi di lavoro, giornalisti, passeggeri in transito, motivi sanitari) sono consultabili all'allegato in fondo alla pagina

Dal sito in italiano del Governo sloveno, le eccezioni per entrare in Slovenia (consultabili anche all'allegato in fondo alla pagina)

 

 

 Che cos'è il nuovo coronavirus e come si diffonde:

 


Come proteggersi dal virus:



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