L’esclusione del CRS di Rovigno da beneficiario diretto del Bilancio municipale: la dichiarazione del Presidente dell’UI, Maurizio Tremul

L’esclusione del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno da beneficiario diretto del Bilancio municipale: la dichiarazione del Presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul:

“La posizione dell’Unione Italiana sull’estromissione del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno da beneficiario diretto del Bilancio municipale è molto chiara, unitaria e ferma. Si tratta di un fatto gravissimo. L’UI ha preso immediatamente i necessari contatti con la Città di Rovigno e già ai primi di gennaio si è tenuta una riunione ad hoc. Abbiamo richiesto alla Città che i finanziamenti al CRS siano immediatamente ripristinati: si tratta di una delle più importanti Istituzioni della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia che arricchisce e conferisce lustro all’Istria e a Rovigno. Vi deve essere un’attenzione e una sensibilità particolare nei riguardi di una Istituzione che da oltre 50 anni svolge un’attività così operosa e meritoria nel campo della ricerca della verità storica, che ha creato significativi investimenti e aperto numerosi posti di lavoro a Rovigno. Siamo quindi in attesa dei passi che la Città intende fare per arrivare alla giusta e rapida soluzione della questione. Al CRS, ai suoi dipendenti e al suo Direttore, Raul Marsetić, vanno la nostra solidarietà e il pieno sostegno dell’Unione Italiana.” Da “Il Piccolo” del 15 gennaio 2021.

Per correttezza si riportano anche gli articoli de “La Voce del Popolo” del 5 gennaio 2021 con le dichiarazioni del Sindaco della Città di Rovigno, Marko Paliaga e le risposte del Direttore del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno, Raul Marsetić, da “La Voce del Popolo” del 12 gennaio 2021.

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